Margherita Rupelli Nutrizione
Biologa nutrizionista
04/05/2026
La menopausa è una fase in cui molte donne si trovano a gestire cambiamenti profondi, non solo fisici ma anche emotivi, e spesso senza avere strumenti davvero utili per interpretarli.
In questo contesto è molto facile cadere nelle trappole delle diete che promettono risultati veloci e semplici, perché quando ci si sente così si cerca una soluzione immediata che dia l’idea di riprendere il controllo. Il problema è che queste proposte lavorano quasi sempre solo sulla riduzione delle calorie e su regole rigide, senza considerare DAVVERO cosa sta succedendo nel corpo in questa fase.
Quello che serve è iniziare a lavorare sui fattori che fanno davvero la differenza, costruendo un percorso che tenga conto della tua quotidianità e dei cambiamenti che stai vivendo 🫶
Quando si parla di alimentazione in gravidanza si pensa spesso solo alla crescita del bambino nel breve termine, ma in realtà, quello è solo una parte del quadro.
➡️ Durante la gestazione, infatti, il feto impara a rispondere agli stimoli (positivi o negativi) che arrivano dall’ambiente uterino: cresce, interagisce e si adatta a questi.
Questi adattamenti non hanno solo effetti nel breve termine, ma possono lasciare una traccia anche nel lungo periodo, influenzando la vulnerabilità dell’individuo o a diverse condizioni nel corso della vita.
Il fattore che più contribuisce a definire questo ambiente sono lo STATO NUTRIZIONALE DELLA MAMMA ed il suo STILE DI VITA
In gravidanza, sia QUALITA’ che QUANTITA’ dell’alimentazione diventano importantissimi
❌ Una glicemia frequentemente instabile, carenze nutrizionali o un apporto inadeguato di nutrienti e calorie, possono contribuire a “programmare” alcune risposte dell’organismo del bambino.
✅ Al contrario, un’alimentazione equilibrata e completa contribuisce a creare un ambiente più favorevole allo sviluppo
E ricorda che lo stile di vita materno ha un impatto sul futuro bambino addirittura PRIMA del concepimento. Questo significa che iniziare a ✨prendersi cura✨della propria alimentazione e del proprio stile di vita non riguarda solo la gravidanza, ma anche il periodo che la precede.
Se vuoi capire come gestire l’alimentazione in gravidanza in modo pratico, sostenibile e senza rigidità, scrivimi ⬇️
12/03/2026
Una delle convinzioni più diffuse tra i pazienti che arrivano in studio è questa:
“Sono ingrassata perché non so combinare bene gli alimenti.”
Spesso queste persone hanno letto ovunque regole rigidissime su come abbinare i cibi:
❌ non mischiare proteine diverse
❌ non unire carboidrati e proteine
❌ non mischiare la frutta ad altri alimenti
❌ non mischiare pasta e pane o pasta e patate
etc.....
PER FORTUNA non funziona così:
➡Le "combinazioni alimentari" non hanno NESSUN fondamento scientifico
Pensare che esistano combinazioni giuste che fanno dimagrire e combinazioni sbagliate che fanno ingrassare è una semplificazione che può sembrare rassicurante, ma che rischia solo di creare solo ulteriore confusione e rende complicata cosa che dovrebbe essere mooolto piu semplice.
Qual è la combinazione che di solito eviti perchè la reputi "sbagliata"? ⤵
09/03/2026
Molte persone pensano che il problema sia la mancanza di forza di volontà.
In realtà spesso succede l’opposto: si cerca di CONTROLLARE l’alimentazione così tanto che basta una piccola deviazione per far sembrare la giornata completamente “rovinata”.
Quando il rapporto con il cibo è pieno di regole rigide e liste di alimenti “vietati”, questo passaggio diventa molto più probabile.
Tra la perfezione e il “tanto ormai” esiste uno spazio molto più sano in cui imparare a gestire davvero l’alimentazione.
Capire questi meccanismi è il primo passo per costruire un modo di mangiare più equilibrato e soprattutto più sostenibile nel tempo 🙏
06/03/2026
Mangiare è diventato una delle cose che facciamo con meno presenza durante la giornata.
Siamo sempre di corsa, spesso con il telefono davanti agli occhi anche mentre stiamo mangiando...Scrolliamo, rispondiamo a messaggi, guardiamo la televisione, lavoriamo al computer. Il pasto diventa un’attività secondaria, quasi un sottofondo.
Tutto ciò ci allontana completamente dall’esperienza del mangiare: non sentiamo davvero il gusto, non percepiamo consistenze, profumi etc..
Ma sopratutto ci disconnettiamo dai segnali di fame e sazietà: non ci accorgiamo del momento in cui la fame inizia a diminuire, non ci chiediamo se siamo soddisfatti o semplicemente “abbiamo finito quello che c’era nel piatto”.
Mangiamo quasi esclusivamente in risposta a segnali esterni: l’orario, la pausa pranzo, il cibo che vediamo sul tavolo, quello che hanno preso gli altri, quello che “dovremmo” mangiare. I segnali interni, quelli del corpo, diventano sempre più silenziosi perché non li ascoltiamo più.
Per questo bisogna imparare anche ad allenarsi all'ascolto, riportando l'attenzione a un gesto quotidiano che facciamo più volte al giorno e che ha un impatto enorme sul nostro benessere.
Quando torniamo a sentire i segnali interni, smettiamo di avere bisogno di regole rigide per regolarci.
Ed è lì che inizia un rapporto più equilibrato con il cibo.
03/03/2026
Il periodo post parto è uno dei momenti più delicati in assoluto nella vita di una donna. Il corpo cambia ma anche i ritmi, il sonno e, soprattutto, le PRIORITA'.
Ci si può sentire più fragili, più insicure, a volte inadeguate: si passa dall’essere donna all’essere anche madre, e questo ridefinisce identità, tempo, energie e spazio personale. La stanchezza cronica influisce sulle scelte alimentari, sull’organizzazione dei pasti, sulla percezione di sé.
Quando seguo una donna in questa fase non parto mai dalle restrizioni: non avrebbe senso aggiungere rigidità a un periodo che è già fisicamente e mentalmente impegnativo! Parto dall’ascolto delle sue esigenze, dall’organizzazione concreta dei pasti dentro una routine completamente nuova e spesso imprevedibile.
L’obiettivo deve essere, col giusto tempo, tornare a sentirsi bene dentro il proprio corpo, prendendosi cura non solo della nuova vita arrivata, ma anche di sé stesse ma senza aggiungere sensi di inadeguatezza a un momento che ha già bisogno di supporto, non di giudizio.
Se ti riconosci in queste parole, possiamo lavorarci insieme ❣
È chiaro che non tutte le scelte alimentari siano equivalenti: esistono opzioni più funzionali di altre, e ignorarlo non sarebbe corretto.
MA…
Spiegare che una scelta può essere migliore non significa demonizzare tutte le alternative.
Se una persona ha come obiettivo aumentare la sazietà, è vero che uno yogurt bianco con frutta fresca e magari una fonte di grassi può essere più completo e più funzionale rispetto a uno yogurt alla frutta già zuccherato (e questo va spiegato, con chiarezza), ma se quella persona lo yogurt bianco non lo tollera per gusto, e ogni volta lo mangia con fatica, continuare a ripeterle che lo yogurt alla frutta “non va bene” non la porterà a scegliere meglio, ma solo a vivere il momento con frustrazione, oppure a mollare del tutto.
E questo vale per una lista praticamente infinita di alimenti.
✳️Pane fresco o confezionato
✳️Pasta bianca o integrale
✳️Prodotto fatto in casa o pronto
Il ruolo del professionista non è fare liste di cibi buoni e cattivi ma spiegare quando una scelta può essere più vantaggiosa di un’altra in base agli obiettivi, allo stile di vita, alla salute e alle preferenze personali.
Perché se una scelta teoricamente “migliore” non è sostenibile per quella persona, allora nella pratica NON E’ la scelta migliore.
Come professionisti della salute, il nostro compito è accompagnare verso abitudini più sane, più consapevoli e più adatte alla persona che abbiamo davanti, non creare paura attorno al cibo per semplificare un messaggio e renderlo più virale.
Le semplificazioni estreme fanno visualizzazioni ma l’educazione alimentare richiede responsabilità.
12/02/2026
Quando qualcosa non funziona, la tentazione è cercare la soluzione più potente, più tecnica, più specifica…
Con la stitichezza succede spesso così: si cercano prodotti, strategie complesse, protocolli elaborati.
A volte però, (in assenza di problematiche specifiche), la soluzione può essere moooolto più semplice!!
Prima di guardare ai dettagli, ricordiamoci sempre di sistemare le basi 🤗
07/02/2026
Molte persone (donne soprattutto) arrivano in studio lamentando problemi intestinali. Spesso raccontano di aver provato qualsiasi rimedio fai-da-te:
integratori presi in farmacia, prodotti “per l’intestino”, tisane, lassativi naturali di ogni tipo.
❌ Nella migliore delle ipotesi hanno avuto un miglioramento temporaneo.
Nella maggior parte dei casi, la situazione non è cambiata.
▶️ Questo perché, molto spesso, manca attenzione verso aspetti molto più basilari e paradossalmente più semplici e alla portata di tutti.
Il benessere del nostro intestino, spesso chiamato il nostro secondo cervello, è fondamentale per la salute di tutto l’organismo. Proprio per questo richiede attenzione, costanza e metodo, non improvvisazione.
Prima di pensare all’ennesimo integratore, vale la pena chiedersi: sto davvero curando alimentazione, fibre, idratazione e movimento quotidiano?
E se questi aspetti non sono sufficienti, è importante non improvvisare, ma rivolgersi a professionisti specializzati, per capire cosa sta succedendo davvero e lavorare sulle cause, non solo sui sintomi.
È la dieta che deve adattarsi a TE, non il contrario.
Ignorare questo è aspettato è un approccio fallimentare in partenza.
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